Recensioni

Recensione e intervista su  SKY TG24 a cura di FABRIZIO BASSO

E' uno dei progetti più rivoluzionari di questa epoca...In Duetz ogni brano è un piccolo miracolo creato dalla voce e dallo strumento. vedi pagina

 

Recensione su LA PROVINCIA DI SONDRIO a cura di PAOLO REDAELLI

 

Recensione su POPOLO DEL BLUES a cura di ANDREA ROMEO

un esperimento quindi, certamente molto ben realizzato. vedi pagina

 

Recensione su TUTTO PORSCHE a cura di VALERIO ALFONZETTI

"Interessante e piacevole "DUETZ" della fine cantante e compositrice Valentina Mattarozzi..."

Recensione su ALIAS (inserto del MANIFESTO) a cura di GUIDO FESTINESE

    Recensione su CAMPI SONORI              (rubrica di MONDO AGRICOLO, magazine ufficiale di CONFAGRICOLTURA)   a cura di GAETANO MENNA

"Un ascolto prezioso per chi cerca l'essenza emotiva del jazz"

Recensione su SPETTAKOLO! a cura di RAFFAELLO CARABINI

Così Duetz elabora un viaggio nella forma-duetto come spazio di intimità e talvolta di rischio e costruisce un mosaico di relazioni e di possibilità timbriche... l’inedita When She Remembers ... non sfigura in mezzo a tutti questi capolavori senza tempo.vedi pagina

 

Recensione su A PROPOSITO DI JAZZ a cura di AMEDEO FURFARO

da Monk a Bacharach, da Gillespie a Garner, ma con
un minimo comune multiplo su cui la voce si sovrappone, appartandosi o
comparendo ricreando situazioni sempre varie vedi pagina

 

Recensione su RADIOCOOP a cura di ANTONIO BACCIOCCHI

Voce suadente, grandi capacità interpretative, esecuzioni sempre di altissimo livello. vedi pagina

 

Recensione su THE MELLOPHONIUM a cura di ADRIANO GHIRARDO

...non si tratta, come molti immaginerebbero, di una carrellata di standards eseguiti con l'accompagnamento di pianoforte o chitarra ma di un dialogo minimalista con strumenti diversi in ogni brano. .... si evita il rischio del déjà vu affrontando brani noti ma con un senso di miniatura originale grazie agli accostamenti inusuali. vedi pagina

 

Recensione su BANQUO MAGAZINE a cura di EMILIANO METALLI

Il dialogo voce-strumento non è mai accompagnamento, ma relazione viva, quasi teatrale. Ne nasce un album intimo e coraggioso, che rinuncia consapevolmente alla “pienezza” per cercare qualcosa di più fragile e autentico, una drammaturgia musicale frammentata, ma coerente, tenuta insieme da un filo emotivo profondo e sincero. vedi pagina

 

Recensione su SEGNALI SONORI a cura di GIUSEPPE ATTARDI

La voce duttile e seduttiva di Valentina Mattarozzi riesce a iscrivere anche pezzi bebop nel songbook, caricandoli di morbide melodie, smussando ogni spigolatura. vedi pagina

 

Recensione su INDIEPERCUI a cura di MARCO ZORDAN

Duetz è un disco esperienziale e maturo, un album altamente innovativo vedi pagina

 

Recensione su DOPPIO JAZZ  a cura di BOUNTY MILLER (FRANCESCO CATALDO VERRINA)

«Duetz» si pone nel solco dei lavori che indagano la forma del duo non come riduzione, ma come occasione per mettere a fuoco la qualità del gesto espressivo. La voce di Mattarozzi si offre come centro mobile, capace di adattarsi alle geometrie timbriche dei partner musicali e di costruire, traccia dopo traccia, un percorso che unisce intimità e rigore. L’album si legge come un mosaico di atmosfere, un insieme di miniature sonore che rivelano la capacità dell’artista di trasformare la sottrazione in una risorsa poetica vedi pagina

 

Recensione su REDAPOLIS a cura di LUCA PAOLI

È proprio questa dimensione raccolta a dare forma al disco: un lavoro che punta sull’ascolto reciproco e sull’equilibrio tra le parti, lasciando emergere con delicatezza le sfumature emotive dei brani e il carattere di ogni incontro sonoro. vedi pagina

 

Recensione su JAZZ IN FAMILY a cura di MARIO FERRAIOLI

Mattarozzi non si limita a cantare questi standard: li scompone, li riassembla, li fa dialogare con strumenti inusuali...

Il risultato è un jazz che guarda al passato con rispetto, ma senza nostalgia, con la voglia di sperimentare che ricorda i grandi innovatori del genere... vedi pagina

 

Recensione su PAGINA TRE a cura di ROBERTO BUONO

Duetz conferma Valentina Mattarozzi come una delle voci più sofisticate e personali del jazz italiano contemporaneo vedi pagina

 

Recensione su MUSIC MAP a cura di ANDREA ROSSI

Valentina Mattarozzi firma uno dei progetti jazz più particolari e coraggiosi apparsi nel panorama italiano degli ultimi anni...

...La voce di Mattarozzi è l’elemento unificante del percorso: calda, controllata, mai esibizionista. È evidente la sua capacità di adattarsi a contesti timbrici minimali, costruendo con ogni strumento una relazione diversa, come se ogni brano fosse una breve pièce teatrale in due personaggi...

Un progetto che richiede tempo e ascolto attento, ma che ripaga con un’esperienza sonora sincera, delicata e di rara coerenza artistica. Un album che dimostra come il jazz, anche nelle sue forme più minimali, possa ancora sorprendere... vedi pagina

 

La recensione su IL MIRINO (LA FINESTRA SU MILANO) di Ugo Perugini

...attraverso la voce Valentina non si limita a cantare: potenzia l’intonazione degli strumenti, propone interpretazioni armoniche in perfetta sintonia, costruendo un interplay autentico e vivo...

...When She Remembers, un pezzo toccante e intenso, esaltato dalla chitarra di Giampiero Martirani....

Duetz non è solo un disco sperimentale: è un atto di coraggio creativo, un invito a ripensare il rapporto tra voce e strumento nel jazz contemporaneo, con eleganza, sensibilità e una straordinaria maturità artistica. vedi pagina

 

Recensione su TUTTOROCK (MAGAZINE) di Giovanni Graziano Manca

Album davvero godile, ben suonato e cantato splendidamente... vedi pagina

 

Skytg24 - Le più belle canzoni del 2021

Valentina Mattarozzi è tra le artiste jazz più amate d'Italia. La sua voce è un carezza in costante ascesa: ascoltare la Vita dei Miracoli per credere Vedi pagina

 

Recensione su Radiocoop a cura di Antonio Bacciocchi:

Artista a 360° gradi, cantante, attrice, autrice, Mattarozzi firma un nuovo album all’insegna dell’eccellenza. Undici raffinatissimi brani, in cui svettano la sua grande voce e la superba capacità interpretativa, che si spostano dalla canzone francese, al jazz, a influenze latine. Un po’ Mina, un po’ Vanoni ma soprattutto tanta personalità per un album gradevolissimo. Vedi link

 

Le Virtù per nulla Nascoste di Valentina Mattarozzi su AF Digitale

E’ bello vedere che anche il panorama italiano offre artisti di grande talento e capacità. Valentina Mattarozzi la musica l’ha sempre avuta nel cuore...  Vedi Link

 

Commento su Instagram dal sito ufficiale dei Manhattan Transfer:

WONDERFUL

Commento su Twitter di Fabrizio Basso (Skytv):

 

Il Blues - Trimestrale di cultura musicale

Ascoltando questo disco si prova un profondo senso di pace e di malinconia...

IL BLUES n 142 marzo 2018

Recensione Italia in Jazz

I am Billie – Tribute to Billie Holiday è un preclaro esempio di gusto, classe, sensualità e sensibilità comunicativa. Un’intima e sobria dichiarazione d’amore per un mito senza tempo...  continua a leggere

Recensione "Diario di un consumatore"

La cosa che mi ha divertito di questo lavoro è l'abissale differenza che si trova tra le registrazioni della cantante americana e la voce di Valentina, due atmosfere ed intensità completamente diverse ma capaci perfettamente di reggere il confrontoo...  continua a leggere

Recensione 100 Decibel

Per descrivere questa artista bolognese bisognerebbe prendere una dozzina di big mondiali della musica e concentrare il meglio di essi. Questa ragazza ha energia da vendere, un’artista a energia rinnovabile. La voce è unica, calda, potente, e tocca tutte le corde già dalle prime note...  continua a leggere

Recensione Son on Marketing

Strano e bel personaggio questa rossa Valentina Mattarozzi, artista bolognese qui con l’official Vally Doo, un disco del quale non ci si annoia mai, anzi vince la scommessa a far volgere al meglio anche la giornata più sbilenca...   continua a leggere

Recensione Il Grido

Ascoltare il primo album della “singer” bolognese Valentina Mattarozzi non lascia indifferenti: la poliedrica artista, già voce della Doctor Dixie Jazz Band, colpisce per freschezza e raffinatezza sia nelle scelte musicali che nei testi e nella composizione, sia che scriva di suo pugno o che si lasci aiutare dai vari produttori del suo album d’esordio intitolato “Vally Doo” continua a leggere

Recensione IndiePerCui

Valentina ha classe  e talento da vendere, una voce inconfondibile nel panorama del blues italiano, forse l’unica in grado di arrivare a certe altezze senza aver paura di cadere giù, senza che la vertigine la porti in un mondo lontano da lei..... continua a leggere

Recensione Musical News

Questo album “Vally Doo” racchiude sicuramente tutta la carica, l’entusiasmo e l’eclettismo che un’artista può accumulare nel tempo...   continua a leggere

Recensione Music Map

“Vally Doo” è il nuovo album di Valentina Mattarozzi, poliedrica interprete e cantautrice bolognese con all’attivo centinaia di concerti grazie al suo jazz/blues/rock senza tempo...  continua a leggere

Recensione Music Club

Bel progetto il disco d'esordio di Valentina Mattarozzi o meglio di Vally Doo, il soprannome tra gli addetti ai lavori (particolare la scelta di aver tenuto il suo nome e cognome di battesimo intitolando l'album con il suo soprannome)...  continua a leggere

Recensione Radio Coop

La cantautrice ed interprete bolognese diverte e coinvolge con un album assolutamente godibile...  continua a leggere