La Dolce Vita Jazz Quartet è molto più di una semplice band: è un progetto nato dalla sinergia di quattro amici e professionisti da tempo attivi nel panorama jazz.
Il gruppo vede protagonista la voce di Valentina Mattarozzi, accompagnata da Massimo Tagliata al pianoforte (curatore anche degli arrangiamenti), Max Turone al contrabbasso e Umberto Genovese alla batteria. Grazie alla collaborazione con l’etichetta Azzurra Music, il quartetto rivisita i grandi classici della musica dagli anni ’40 a oggi.
Il loro è un repertorio eclettico, capace di risultare accattivante anche per chi non ha un orecchio abituato al genere. Brani pop, jazz e blues si fondono in arrangiamenti smooth dalle sonorità eleganti, invitando l’ascoltatore a intraprendere un viaggio musicale unico e coinvolgente.
La cantante e compositrice Valentina Mattarozzi manifesta precocemente il suo talento musicale iniziando lo studio del pianoforte a sei anni e dedicandosi alla composizione già dall’età di quattordici. Il suo ricco percorso artistico e professionale la vede protagonista in veste di autrice, interprete e attrice, con innumerevoli partecipazioni a festival, spettacoli e trasmissioni televisive sia locali che nazionali.
Dal 2013 è la vocalist ufficiale della storica Doctor Dixie Jazz Band di Bologna, formazione legata a nomi leggendari come Paolo Conte, Gerry Mulligan, Lucio Dalla, Renzo Arbore e Pupi Avati. Nella sua carriera solista vanta tre album di successo: il tributo a Billie Holiday, I am Billie, ha ricevuto il plauso pubblico dei celebri The Manhattan Transfer, mentre il singolo La Vita dei miracoli (estratto dal terzo album Virtù Nascoste) è stato inserito da Sky TG24 tra i 32 brani in lingua italiana più belli del 2021.
Valentina Mattarozzi è uscita l’8 marzo del 2026 con il nuovo quarto album Duetz, in cui prosegue la sua ricerca stilistica tra eleganza e versatilità vocale.
Massimo Tagliata è un pianista, arrangiatore e fonico dalla carriera eccezionale, iniziata precocemente con il superamento degli esami SIAE come compositore, trascrittore e melodista a soli 13 anni. Nel 1994 si è imposto all’attenzione della critica vincendo il primo premio al concorso internazionale “Città di Castelfidardo” nella categoria “Musica Contemporanea”.
A partire dal 1998 la sua attività professionale ha assunto una dimensione internazionale, portandolo in tournée tra Stati Uniti, Europa e Giappone, dove si è esibito nello storico Blue Note di Tokyo. Protagonista dei principali festival jazz italiani, nel 2009 è stato insignito del prestigioso premio internazionale “Nino Rota” come miglior compositore e arrangiatore.
Il suo percorso artistico è scandito da collaborazioni di altissimo livello. Dal 2007 lega il suo nome a quello di Biagio Antonacci, con il quale ha condiviso lunghi tour e il successo di un disco di platino nel 2012. Ha inoltre collaborato con artisti come Franco Fasano e Antonella Ruggiero, incidendo con nomi del calibro di Frank Marocco, Pier Giorgio Farina, Javier Girotto, Elisa, Sal Da Vinci e Il Volo.
Tra le tappe più significative della sua carriera si annoverano l’esibizione in Sala Nervi in Vaticano nel 2014, in occasione delle Paraolimpiadi, e la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2015 al fianco di Biagio Antonacci, dove ha curato gli arrangiamenti e diretto il proprio quartetto di fisarmoniche.

Figlio d’arte — con padre chitarrista e fratello pianista — il contrabbassista
Massimiliano Turone, in arte Max, inizia il suo percorso musicale a soli 15 anni suonando il basso elettrico al fianco del padre in numerose tournée tra l’Italia e l’Europa. Dopo tre anni di intensa attività live, si stabilisce a Bologna dove approfondisce gli studi al conservatorio, avviando parallelamente una prolifica carriera da turnista.
La sua versatilità lo porta a collaborare con diversi artisti della musica leggera, partecipando a incisioni discografiche e tour mondiali. Successivamente, il suo interesse si sposta verso lo studio del contrabbasso, strumento che lo introduce stabilmente nell’ambito jazz e fusion, permettendogli di collaborare con numerosi esponenti del genere.
Oggi Max Turone svolge una costante attività concertistica sia in Italia che all’estero, muovendosi con naturalezza tra contesti prettamente jazzistici e incursioni nel mondo del pop d’autore.
Il batterista Umberto Genovese inizia il suo percorso con le percussioni all’età di 11 anni, consolidando la sua formazione nel 2000 con il Diploma Triennale in Batteria presso l’Università della Musica di Roma. Veneziano di nascita ma cresciuto in Sicilia, si trasferisce successivamente a Bologna per perfezionarsi nello studio del tamburo rullante con il maestro Max Govoni e frequentando seminari con professionisti di fama internazionale come Gary Chaffee e Tommy Campbell.
Nel 2005 intraprende gli studi presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, dove consegue il diploma in strumenti a percussione. La sua versatilità lo porta a spaziare tra generi molto diversi: dall’ambito classico, come timpanista e percussionista dell’Orchestra del Conservatorio di Cesena, fino al pop e all’etnorock, partecipando a rassegne storiche come “Rock targato Italia”, “Arezzo Wave” e il Festival di Castrocaro.
Nel panorama jazz e swing, Umberto Genovese vanta una lunghissima collaborazione con la celebre Doctor Dixie Jazz Band (storicamente legata a nomi come Renzo Arbore, Lucio Dalla e Paolo Conte), con la quale ha calcato i prestigiosi palchi di Umbria Jazz nelle edizioni del 2007 e del 2012.