Recensione e intervista su SKY TG24 a cura di FABRIZIO BASSO
E' uno dei progetti più rivoluzionari di questa epoca...In Duetz ogni brano è un piccolo miracolo creato dalla voce e dallo strumento. vedi pagina
Recensione su POPOLO DEL BLUES a cura di ANDREA ROMEO
un esperimento quindi, certamente molto ben realizzato. vedi pagina
Recensione su SPETTAKOLO! a cura di RAFFAELLO CARABINI
Così Duetz elabora un viaggio nella forma-duetto come spazio di intimità e talvolta di rischio e costruisce un mosaico di relazioni e di possibilità timbriche... l’inedita When She Remembers ... non sfigura in mezzo a tutti questi capolavori senza tempo.vedi pagina
Recensione su A PROPOSITO DI JAZZ a cura di AMEDEO FURFARO
da Monk a Bacharach, da Gillespie a Garner, ma con
un minimo comune multiplo su cui la voce si sovrappone, appartandosi o
comparendo ricreando situazioni sempre varie vedi pagina
Recensione su RADIOCOOP a cura di ANTONIO BACCIOCCHI
Voce suadente, grandi capacità interpretative, esecuzioni sempre di altissimo livello. vedi pagina
Recensione su THE MELLOPHONIUM a cura di ADRIANO GHIRARDO
...non si tratta, come molti immaginerebbero, di una carrellata di standards eseguiti con l'accompagnamento di pianoforte o chitarra ma di un dialogo minimalista con strumenti diversi in ogni brano. .... si evita il rischio del déjà vu affrontando brani noti ma con un senso di miniatura originale grazie agli accostamenti inusuali. vedi pagina
Recensione su BANQUO MAGAZINE a cura di EMILIANO METALLI
Il dialogo voce-strumento non è mai accompagnamento, ma relazione viva, quasi teatrale. Ne nasce un album intimo e coraggioso, che rinuncia consapevolmente alla “pienezza” per cercare qualcosa di più fragile e autentico, una drammaturgia musicale frammentata, ma coerente, tenuta insieme da un filo emotivo profondo e sincero. vedi pagina
Recensione su SEGNALI SONORI a cura di GIUSEPPE ATTARDI
La voce duttile e seduttiva di Valentina Mattarozzi riesce a iscrivere anche pezzi bebop nel songbook, caricandoli di morbide melodie, smussando ogni spigolatura. vedi pagina
Recensione su INDIEPERCUI a cura di MARCO ZORDAN
Duetz è un disco esperienziale e maturo, un album altamente innovativo vedi pagina
Recensione su DOPPIO JAZZ a cura di BOUNTY MILLER (FRANCESCO CATALDO VERRINA)
«Duetz» si pone nel solco dei lavori che indagano la forma del duo non come riduzione, ma come occasione per mettere a fuoco la qualità del gesto espressivo. La voce di Mattarozzi si offre come centro mobile, capace di adattarsi alle geometrie timbriche dei partner musicali e di costruire, traccia dopo traccia, un percorso che unisce intimità e rigore. L’album si legge come un mosaico di atmosfere, un insieme di miniature sonore che rivelano la capacità dell’artista di trasformare la sottrazione in una risorsa poetica vedi pagina
Recensione su REDAPOLIS a cura di LUCA PAOLI
È proprio questa dimensione raccolta a dare forma al disco: un lavoro che punta sull’ascolto reciproco e sull’equilibrio tra le parti, lasciando emergere con delicatezza le sfumature emotive dei brani e il carattere di ogni incontro sonoro. vedi pagina
Recensione su JAZZ IN FAMILY a cura di MARIO FERRAIOLI
Mattarozzi non si limita a cantare questi standard: li scompone, li riassembla, li fa dialogare con strumenti inusuali...
Il risultato è un jazz che guarda al passato con rispetto, ma senza nostalgia, con la voglia di sperimentare che ricorda i grandi innovatori del genere... vedi pagina
Recensione su PAGINA TRE a cura di ROBERTO BUONO
Duetz conferma Valentina Mattarozzi come una delle voci più sofisticate e personali del jazz italiano contemporaneo vedi pagina
Recensione su MUSIC MAP a cura di ANDREA ROSSI
Valentina Mattarozzi firma uno dei progetti jazz più particolari e coraggiosi apparsi nel panorama italiano degli ultimi anni...
...La voce di Mattarozzi è l’elemento unificante del percorso: calda, controllata, mai esibizionista. È evidente la sua capacità di adattarsi a contesti timbrici minimali, costruendo con ogni strumento una relazione diversa, come se ogni brano fosse una breve pièce teatrale in due personaggi...
Un progetto che richiede tempo e ascolto attento, ma che ripaga con un’esperienza sonora sincera, delicata e di rara coerenza artistica. Un album che dimostra come il jazz, anche nelle sue forme più minimali, possa ancora sorprendere... vedi pagina
La recensione su IL MIRINO (LA FINESTRA SU MILANO) di Ugo Perugini
...attraverso la voce Valentina non si limita a cantare: potenzia l’intonazione degli strumenti, propone interpretazioni armoniche in perfetta sintonia, costruendo un interplay autentico e vivo...
...When She Remembers, un pezzo toccante e intenso, esaltato dalla chitarra di Giampiero Martirani....
Duetz non è solo un disco sperimentale: è un atto di coraggio creativo, un invito a ripensare il rapporto tra voce e strumento nel jazz contemporaneo, con eleganza, sensibilità e una straordinaria maturità artistica. vedi pagina
Recensione su TUTTOROCK (MAGAZINE) di Giovanni Graziano Manca
Album davvero godile, ben suonato e cantato splendidamente... vedi pagina
Skytg24 - Le più belle canzoni del 2021
Valentina Mattarozzi è tra le artiste jazz più amate d'Italia. La sua voce è un carezza in costante ascesa: ascoltare la Vita dei Miracoli per credere Vedi pagina
Recensione su Radiocoop a cura di Antonio Bacciocchi:
Artista a 360° gradi, cantante, attrice, autrice, Mattarozzi firma un nuovo album all’insegna dell’eccellenza. Undici raffinatissimi brani, in cui svettano la sua grande voce e la superba capacità interpretativa, che si spostano dalla canzone francese, al jazz, a influenze latine. Un po’ Mina, un po’ Vanoni ma soprattutto tanta personalità per un album gradevolissimo. Vedi link
Le Virtù per nulla Nascoste di Valentina Mattarozzi su AF Digitale
E’ bello vedere che anche il panorama italiano offre artisti di grande talento e capacità. Valentina Mattarozzi la musica l’ha sempre avuta nel cuore... Vedi Link
Il Blues - Trimestrale di cultura musicale
Ascoltando questo disco si prova un profondo senso di pace e di malinconia...
Recensione Italia in Jazz
I am Billie – Tribute to Billie Holiday è un preclaro esempio di gusto, classe, sensualità e sensibilità comunicativa. Un’intima e sobria dichiarazione d’amore per un mito senza tempo... continua a leggere
Recensione "Diario di un consumatore"
La cosa che mi ha divertito di questo lavoro è l'abissale differenza che si trova tra le registrazioni della cantante americana e la voce di Valentina, due atmosfere ed intensità completamente diverse ma capaci perfettamente di reggere il confrontoo... continua a leggere
Recensione 100 Decibel
Per descrivere questa artista bolognese bisognerebbe prendere una dozzina di big mondiali della musica e concentrare il meglio di essi. Questa ragazza ha energia da vendere, un’artista a energia rinnovabile. La voce è unica, calda, potente, e tocca tutte le corde già dalle prime note... continua a leggere
Recensione Son on Marketing
Recensione Il Grido
Ascoltare il primo album della “singer” bolognese Valentina Mattarozzi non lascia indifferenti: la poliedrica artista, già voce della Doctor Dixie Jazz Band, colpisce per freschezza e raffinatezza sia nelle scelte musicali che nei testi e nella composizione, sia che scriva di suo pugno o che si lasci aiutare dai vari produttori del suo album d’esordio intitolato “Vally Doo” continua a leggere
Recensione IndiePerCui
Valentina ha classe e talento da vendere, una voce inconfondibile nel panorama del blues italiano, forse l’unica in grado di arrivare a certe altezze senza aver paura di cadere giù, senza che la vertigine la porti in un mondo lontano da lei..... continua a leggere
Recensione Musical News
Questo album “Vally Doo” racchiude sicuramente tutta la carica, l’entusiasmo e l’eclettismo che un’artista può accumulare nel tempo... continua a leggere
Recensione Music Map
“Vally Doo” è il nuovo album di Valentina Mattarozzi, poliedrica interprete e cantautrice bolognese con all’attivo centinaia di concerti grazie al suo jazz/blues/rock senza tempo... continua a leggere
Recensione Music Club
Bel progetto il disco d'esordio di Valentina Mattarozzi o meglio di Vally Doo, il soprannome tra gli addetti ai lavori (particolare la scelta di aver tenuto il suo nome e cognome di battesimo intitolando l'album con il suo soprannome)... continua a leggere
Recensione Radio Coop
La cantautrice ed interprete bolognese diverte e coinvolge con un album assolutamente godibile... continua a leggere






